Il 24 agosto, i soci dello Spinning Club Italia – sezione di Padova, insieme ai volontari della FIPSAS Padova, sono intervenuti su un piccolo corso d’acqua per effettuare un importante recupero della fauna ittica, resosi necessario a causa di alcuni lavori che avrebbero potuto mettere in pericolo i pesci presenti.
Nonostante l’intervento abbia interessato solamente 150 metri di canale, i risultati sono andati ben oltre le aspettative. Sono stati recuperati oltre 60 cavedani, 1 barbo, 40 alborelle, 5 spinarelli, circa 100 ghiozzi padani e 3 splendidi lucci italici, questi ultimi con ogni probabilità frutto della riproduzione naturale avvenuta nel corso d’acqua.
Tutti gli esemplari recuperati sono stati successivamente rilasciati nelle acque del fiume Tergola, in un tratto in concessione, mettendoli così al riparo dai rischi legati ai lavori.
Particolarmente significativa è stata la presenza di numeroso novellame. Considerando che durante operazioni di questo tipo è praticamente impossibile recuperare ogni singolo esemplare, soprattutto quelli di dimensioni più ridotte, la quantità di giovani pesci osservata rappresenta un importante segnale della capacità di questi ambienti di rigenerarsi attraverso la riproduzione naturale.
Altrettanto interessante è la varietà delle specie presenti, caratteristica che contraddistingue molti dei corsi d’acqua della zona e che testimonia la ricchezza di questi piccoli ecosistemi. Sono ambienti capaci di offrire esperienze di pesca estremamente diverse: dal cosiddetto “fossfishing”, alla ricerca di cavedani, carpe, barbi e tinche, fino alla pesca alla trota e a quella degli affascinanti lucci italici che popolano i canali del territorio.
Proprio la presenza del luccio italico rende questi ambienti ancora più preziosi, offrendo la possibilità di incontrare questo predatore in un contesto particolare e suggestivo, molto diverso dai grandi laghi e dai corsi d’acqua più conosciuti.
La ricchezza emersa durante questo recupero ci ricorda quanto sia importante tutelare anche i corsi d’acqua più piccoli, spesso sottovalutati ma capaci di custodire una sorprendente biodiversità.
Preservare questi ambienti è una responsabilità che riguarda tutti noi, affinché possano essere consegnati alle generazioni future e continuare a suscitare quella curiosità, quella meraviglia e quel rispetto per la natura che sono alla base della nostra passione.













