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Avventure con il Black Bass – seconda parte

Scritto da Gian Domenico Bocchi.

E’ l’alba, un’ alba un po’ cupa e nebbiosa e là, dietro al convento delle Carmelitane Scalze (quello stesso nominato da Dumas nel libro “I tre moschettieri”) ci sono alcuni personaggi che si apprestano ad un cruento duello. Anche se preferiscono l’anonimato, sono tutti biologi ed ittiologi di chiara fama.

Il perché di tale sfida all’ultimo sangue, sangue di pesce nel caso specifico, è il fatto che tempo addietro c’era stato chi non solo aveva consigliato, approvato e sostenuto l’introduzione in Italia del persico trota che, come abbiamo visto nell’articolo precedente, verrà poi chiamato black bass, boccalone, branzino, oppure bass da varie associazioni e black dal sottoscritto, ma che aveva anche seguito da vicino le operazioni di allevamento, di semina e tutto il resto, elencandolo poi tranquillamente nei sacri testi di ittiologia come facente parte della fauna nazionale.

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Un artificiale, Tre artificiali

Scritto da Filippo Fuligni.

Negli ultimi anni la pesca a spinning ha fatto passi tecnici da gigante, soprattutto sotto la spinta del bass fishing, con tutte le novità arrivate dagli Stati Uniti, dal Giappone ed ultimamente, meno male, anche dall'Italia. Di questo progresso tecnico ne ha usufruito anche la pesca al luccio, con l'arrivo di una nuova filosofia di pesca fatta di esche siliconiche maxi, jerk bait ed esche oversize. Anche la pesca alla trota ha trovato nuova linfa soprattutto con l'avvento delle esche siliconiche e quindi tutta una serie di approcci e modalità di pesca differenti.

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Avventure con il Black Bass – prima parte

Scritto da Gian Domenico Bocchi.

Il cucchiaino, un rotante Simplex tandem da 8 grammi, era finito là a filo di un cespuglio semi sommerso nella grande lanca. C’erano i persici reali, c’erano i lucci e, probabilmente, c’era anche qualche bel cavedano entrato qui dopo l’ultima recente piena.

L’ avevo lanciato oltre gli ultimi rami, poi, tenendolo abbastanza a galla per evitare problemi di aggancio alle frasche sommerse, avevo cominciato a fargli fiancheggiare il cespuglio.

Gian Domenico Bocchi

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